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LA FILOSOFIA DELL'INTERVENTO DI RESTAURO

Il progetto di restauro, a cura del Comune di Parma, ha preso forma a seguito del dibattito di un comitato scientifico composto da esperti internazionali del restauro dei giardini storici, da studiosi locali e dai soprintendenti competenti sulla materia.

Si sono stabilite le linee generali del progetto: il rispetto e il restauro delle geometrie e dei caratteri del giardino settecentesco, così come tracciato da Petitot e ancora chiaramente visibili, e la necessità di migliorare la fruizione del parco da parte dei cittadini.

Si è proceduto quindi al ripristino dei sentieri principali cancellati dall'erba e delle radure delle due zone centrali del giardino caratterizzate da alberi piantati con regolarità geometrica, le cosiddette "quinconce". I boschetti sono stati di nuovo perimetrati con le siepi miste; il viale centrale e i viali perimetrali sono stati pavimentati con materiale di facile percorribilità e di elevata permeabilità; l'asfalto, considerato la causa di degrado della vegetazione, è stato infatti rimosso e conservato esclusivamente per la pavimentazione della pista ciclabile, in modo da garantire l'attraversamento del Giardino.

Sono stati restaurati gli elementi scultorei e gli arredi, così come si è provveduto alla sistemazione ambientale della zona della peschiera, al restauro degli edifici e al recupero delle vecchie serre comunali.

Il problema della sostituzione della vegetazione arborea è stato ampiamente dibattuto.

Si è proceduto alla verifica, sul campo, dello stato di salute delle piante e delle condizioni dell'ambiente, verifica proseguita nel corso del restauro con potature terapeutiche e trattamenti fitoterapici contro i principali parassiti. Al fine di garantire la crescita omogenea delle alberature e raggiungere un eccellente risultato estetico, la sostituzione di interi settori di vegetazione è stata proposta e sostenuta dai componenti stranieri del comitato, sulla base delle più recenti esperienze europee.

Non volendo rinunciare al fascino naturalistico che le alberature storiche hanno ormai acquisito, la scelta progettuale è stata quella di procedere alla cura e alla reintegrazione delle alberature esistenti e alla sostituzione degli esemplari mancanti, già morti o irrecuperabili.

L'ingresso al Giardino da ponte Verdi è stato riconfigurato come rampa rivestita in bitume modificato (analogamente alla pista ciclabile) con ripiani a norma della legge sulle barriere architettoniche e la zona cosiddetta dell'étoile è stata riprecisata nelle sue forme geometriche e nei percorsi radiali.

Il giardino offre al pubblico, oltre al riposo, allo svago e alle bellezze naturali e artistiche, nuovi punti di sosta e ristoro: una caffetteria, un bookshop (ospitati nella Serra degli Aranci) e un ristorante (di prossimo allestimento nelle Serre Comunali).

L'intervento di restauro permetterà al Giardino Ducale di ritornare a essere, e a mantenersi, un luogo di civiltà dove la quiete della natura e il fascino dell'arte si fondono per le passeggiate, i divertimenti e la crescita culturale dei visitatori.

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IL COMITATO SCIENTIFICO INTERNAZIONALE
PER IL RESTAURO DEL PARCO DUCALE DI PARMA