Cambia Linguaggio Change Language


I FARNESE

Farnese, nobile famiglia laziale. Dall'originario feudo presso il lago di Bolsena, i Farnese nel corso dei secc. XII e XIII estesero la loro influenza sull'alto Lazio, distinguendosi in particolare come uomini d'arme al servizio del pontefice e delle varie città di parte guelfa. La prima importante personalità fu Pier Luigi, che, imparentandosi con l'illustre famiglia dei Caetani, entrò nel novero dell'aristocrazia romana. Suo figlio Alessandro, il futuro papa Paolo III, fu il vero artefice della fortuna familiare; per il proprio figlio Pier Luigi (1503-1547) creò il Ducato di Parma e Piacenza, suscitando il sospetto non solo dei principali Stati italiani ma anche dell'imperatore spagnolo Carlo V.

I successivi sette duchi regneranno sino al 1731, quando la morte di Antonio, privo di eredi, interromperà la linea di successione diretta. Nell'arco di quasi due secoli i Farnese, attraverso un'accorta politica matrimoniale, si imparenteranno con le maggiori dinastie europee, giungendo in taluni casi a svolgere un ruolo di primo piano nello scenario storico contemporaneo: basti menzionare la figura del terzo duca di Parma, Alessandro, il conquistatore di Anversa, spesso ricordato dalle fonti come il più grande stratega del suo tempo. La fortuna della famiglia fu garantita dalla costante presenza nell'Urbe di un membro rivestito della dignità cardinalizia: ben quattro gli alti prelati che vigilarono sempre per garantire tutti i vantaggi possibili alla propria casata, tra i quali si distinse particolarmente Alessandro (1520-1589), soprannominato dal popolo romano "il gran cardinale" a motivo della ricchezza, del prestigio familiare e personale e dell'enorme influenza politica. La rescissione dei legami con Roma, concretamente marcata dall'assenza di porporati farnesiani dopo il 1647, e soprattutto dalla perdita degli antichi feudi laziali nel 1649, segnala l'inizio della decadenza.

Una caratteristica che accompagna tutta la storia della famiglia, dal periodo di maggior fulgore sino al tramonto degli epigoni, è l'interesse per l'arte, il gusto dello sfarzo e del lusso, il mecenatismo come forma di autocelebrazione, i continui progetti edilizi: dallo splendore di palazzo Farnese in Roma sino agli interventi in Parma (Pilotta, Teatro Farnese, Giardino e relativo palazzo in primo luogo) non è difficile seguire le tappe di una politica culturale che accomuna le diverse generazioni farnesiane, alla stregua di un marchio di famiglia.

CLICCA QUI PER APPROFONDIRE L'ARGOMENTO