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UN GIARDINO RECUPERATO
Tra ottobre 2000 e l'agosto 2001 il Parco Ducale di Parma è stato interessato da un grande restauro ad opera del Comune di Parma e col contributo della Fondazione Cassa di Risparmio. L'intervento ha interessato tutte le parti del Giardino: il verde, le opere d'arte e l'architettura, gli impianti. Il progetto è stato costantemente seguito da un comitato scientifico internazionale.


La filosofia dell'intervento
Dopo anni di degrado e di incuria, lo splendore di uno dei più bei parchi storici cittadini italiani rischiava di essere offuscato per sempre. Gli obiettivi principali del restauro sono stati tre: rivalorizzare il disegno del Petitot, corrotto dalla crescita incontrollata della vegetazione, ripristinare il verde, curando le piante ancora in buone condizioni e reimpiantando quelle scomparse, recuperare le opere d'arte e di architettura presenti.


I punti salienti del progetto
Tutte le parti del Giardino, l'étoile a est, il "transetto" centrale, la zona della peschiera, sono state interessate dai lavori.

  • Un importante intervento di ripristino e cura è stato realizzato sul verde (alberi, siepi), minacciato dal tempo e dalla mancata mautenzione.
  • La pavimentazione è stata interamente rifatta secondo criteri di fruibilità e di compatibilità ambientale e storica.
  • Gli edifici storici sono stati restaurati e destinati a punti di ritrovo per il pubblico o a sedi espositive.
  • Gli elementi scultorei sono stati ripuliti e restaurati e verranno salvaguardati con la sostituzione di copie, in corso di realizzazione.
  • Gli impianti di illuminazione, di irrigazione e le fognature sono stati completamente rinnovati o realizzati ex novo.



    Le cifre dell'intervento
    460 i nuovi alberi piantati, 180 quelli abbattuti per ragioni di sicurezza, circa 6000 le nuove piante di carpino e acero campestre utilizzate per oltre 6 km di siepi, 80 i nuovi lampioni (su disegno antico) posizionati lungo i viali, 30 le panchine in marmo su modello originale del Petitot realizzate e posizionate lungo i percorsi principali, 12 i mesi di restauro, 9 i miliardi spesi (7 dalla Fondazione Cassa di Risparmio, 2 dal Comune di Parma).

    Progettazione:
    Arch. Massimo Iori - Comune di Parma; collaborazione di Arch. Paola Cavallini


    Consulenze botaniche:
    Università di Parma; Dott.ssa Laura Gatti - Soc. Coop. Demetra (Milano)


    Consulenze storiche:
    Ufficio Patrimonio Artistico - Comune di Parma, Arch. Carlo Mambriani


    Consulenze botaniche:
    Alessandro Vitale, Ufficio Verde Pubblico - Comune di Parma

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